Archivia per Aprile, 2008

Voglio i nomi.

Pubblicato su Storia e Attualità. il 14 Aprile, 2008 da Elisa

In questo post sarò molto concisa. Vorrei sapere solo una cosa: i nomi e i cognomi di chi ha votato la Santanchè e Bossi.  Mi và bene chi vota a destra (insomma..), chi vota a sinistra, non voglio sentenziare, ma voglio sapere come si può votare la bambola rifatta e la mummia ignorante, spiegatemelo vi prego, ho bisogno di capire.

P. S. Leggetevi bene il collegamento al favoloso sito delle “Malvestite”.

La pupazzata.

Pubblicato su Storia e Attualità. il 9 Aprile, 2008 da Elisa

Ieri sera invito ad una cena gratuita in uno dei locali più belli di Roma. Ci invita una nostra cara amica pr. Ci andiamo tutti, in fondo non capita tutti i giorni di non pagare nulla per entrare in quel locale e in più non si paga per mangiare. La cosa ovviamente ci sa di fregatura, mediamente solo per entrare in quel posto si pagano 25 euro. Arrivando lì davanti l’arcano viene svelato: era una cena per la campagna elettorale di non so chi. Appena arrivata quasi volevo andarmene ma il mio migliore amico mi ha detto: “Ma perché te ne vuoi andare? La casta politica ci spreme tutto l’anno e io stasera spremo loro.” Sono rimasta, il ragionamento non fa una piega.
Quindi rimango tra il divertito e l’indignato. La serata di ieri sera al “signor votatemi” è costata tra i 15.000 e i 30.000 euro e non ha badato a spese, camerieri per il catering, il locale completamente ri-arredato per il comizio perché abitualmente è concepito come una discoteca.
Il motto della serata non era: “Facciamo qualcosa per questo paese”, ma: “Oh, magnà più che puoi! Tanto che te frega, paga er politico.”. Vorrei sapere dove il candidato e tutti gli altri candidati (perché tutti offrono cene) prendono i soldi per fare questi grandi eventi (sicuramente non dalle loro tasche). Vorrei sapere se sperano veramente di corromperci con una cena, che tra le altre cose non era niente di che. Dopo aver mangiato ovviamente ce ne siamo andati, mi rifiuto di sentire uno che spera di convincermi a votarlo con qualche tramezzino, anche perché erano le 23 e la star ancora non si era fatta vedere, e la gente seria a quell’ora va a casa a dormire perché il giorno dopo si deve alzare per andare a guadagnarsi la pagnotta.
E al politico di ieri sera come a tutti i politici vorrei lanciare io un motto: “Ma andate a lavorare!”