The sound of Silence.
Sapevamo che non c’era più niente da dire. Le parole le avevamo dette tutte. Ogni volta che affrontavamo l’argomento arrivavamo sempre alla stessa conclusione. Ormai era diventato superfluo parlare, non aveva più alcun senso.
Questo mi piaceva di lui: sapeva quando era il momento di stare in silenzio.
Ci osservavamo da un parte all’altra della stanza, e quel silenzio urlava più di qualsiasi altro discorso. Guardandoci ci dicevamo che sapevamo tutti e due di avere un problema, ma che non volevamo lasciarci, non eravamo ancora pronti a farlo. Almeno non io, non senza aver prima lottato.
[..People talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence..]
8 Settembre, 2007 a 12:17 pm
Di fronte a un’altra persona il silenzio ti mette a nudo, ti scarnifica, per questo ne sono sempre terrorizzato.
Le parole sono solo degli abiti, che prima o poi si sgualciscono.
8 Settembre, 2007 a 2:27 pm
Sensazione
Le sere blu d’estate andrò per i sentieri,
Punzecchiato dal grano, pestando l’erba fine:
Sentirò, trasognato, la freschezza ai miei piedi,
E lascerò che il vento bagni il mio capo nudo.
Io non parlerò più, non penserò più nulla:
Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
E lontano, lontano, andrò come uno zingaro,
Nella Natura, – lieto come con una donna.
(Arthur Rimbaud)
9 Settembre, 2007 a 10:51 am
Vero, gli sguardi dicono tutto ma alle volte sono anche una tortura…
9 Settembre, 2007 a 4:25 pm
Tornata anch’io da vacanze depauperanti, cara Elisa, tanto che avrei fatto meglio a lasciar proprio perdere. Certi silenzi io li agogno, sei fortunata. Meglio del fango che schizza senza vergogna. Un bacio e un abbraccio
9 Settembre, 2007 a 5:16 pm
Il vento urla solo nelle più ristrette gole…
14 Settembre, 2007 a 9:21 pm
Sai chi sono?
Uno nuovo
15 Settembre, 2007 a 9:45 am
*Fabio*: Cioè?