Amai.
Pubblicato su Letture., Vecchio stile. il 25 Giugno, 2007 da ElisaE poi l’ho detto. Ho pronunciato una parola, la parola.
L’ho pronunciata così senza accorgermi, la bocca ha fatto tutto da sola senza che io le dicessi di farlo. E’ solo una parola, ma dietro si nasconde tanto di me, si nasconde tutto quello che non voglio dire e che probabilmente non dirò mai. Non so se mi abbia sentito, e non so che sperare, so solo che mi è venuto spontaneo. Prima mi faceva ridere la parola, forse solo perché l’avevo sempre detta con la testa e mai con il cuore.
Amai trite parole che non uno
osava. M’incantò la rima fiore amore,
la più antica, difficile del mondo
Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l’abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.
[Umberto Saba, da Mediterranee, 1946]


