L’amore ai tempi del colera.
Il capitano guardò Ferminia Daza e vide sulle sue ciglia i primi bagliori di una brina invernale. Poi guardò Fiorentino Ariza, il suo dominio invincibile, il suo amore impavido, e lo spaventò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti.
“E fin quando crede che possiamo proseguire questo andirivieni del cazzo?” gli domandò.
Fiorentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatrè anni, sette mesi e undici giorni con le loro notti.
“Tutta la vita.” disse.
27 Maggio, 2007 a 5:29 pm
Bella la letteratura sudamericana!! Hai dei bei gusti, Elisa
28 Maggio, 2007 a 4:45 pm
Ti ringrazio.