The great Escape.
Pubblicato su Vecchio stile. il 28 Maggio, 2007 da ElisaHo sentito di voler condividere quel pezzetto di me con te.
E tu chi sei? Non lo sò, non ti conosco, sei uno sconosciuto che probabilmente tra un pò se ne andrà e che non vedrò mai più. Ti porterai via quella parte di me che ti ho donato, quella croce che mi perseguiterà finchè morte non mi separi da lei.
Spero che ne farai buon uso, che non straccierai così quello che ti ho donato di me, che ne farai tesoro, anche se non è una cosa facile da sentir dire.
Ti vedo, vedo che sei spaventato, spaventato quanto me, perchè tu un giorno potresti tornare indietro e non andare mai più avanti, e a me potrebbe succedere lo stesso.
Potrei diventare un’ altra persona, una persona con un grande strappo a squarciare l’anima, senza la possibilità di un domani. E tu lo stesso. Senza rimedio.
Forse è questo quello che ci accomuna, mio sconosciuto.
[La morte non stà nel non comunicare,
ma nel non poter essere più compresi.
Pier Paolo Pasolini]





