I Sarchiaponi nani.
Pubblicato su Vecchio stile. il 28 Aprile, 2007 da ElisaCi dicevano che erano lì nel bosco accanto a noi. E noi come sceme ci credevamo, eravamo convinte che esistessero davvero, che davvero di notte uscissero per andare in giro, e avevamo anche un po’ paura di questi animali che non avevamo mai visto.
Eravamo più piccole, siamo cresciute insieme per un po’, pensavo che fossimo per sempre, pensavo che ti avrei protetta perché mi sentivo la più forte tra le due e avevo giurato a me stessa che nessuno ti avrebbe fatto piangere di nuovo in quel modo come quando eri venuta là nel mio angolo.
Lì tu eri un cigno e io una pantera.
Poi ci siamo riunite insieme, e qualcosa si è rotto.
Ora il tempo è diventato passato e tutto quello che c’era non c’è più. Non ci siamo più noi, tu la farfalla e io la giovane lancia, non ci siamo più noi là insieme. Me ne sono andata dopo di te perché senza di te, là non aveva senso, là non ridevo, non mi divertivo, non era più come con te.
Non parlo quasi mai di te, ma qualcuno mi ha chiesto di te, voleva sapere come ci si sente a perdere qualcuno a cui si vuole bene, qualcuno con cui si sono fatte delle esperienze uniche come quell’hike, con Arturo che ci faceva vedere le stelle prima di andare a dormire. Sai, non ho saputo rispondere, l’unica cosa che sono riuscita a dire è che tutto questo, come tutti i ricordi che ho li porto con me, e che però vorrei continuare nel presente ad avere un contatto con te, perché sei stata una delle persone più importanti della mia vita. Perché vorrei sapere se sei cresciuta come me, se sei cambiata come me, come hai vissuto e che cosa hai fatto da quando non sono stata più con te.
Come, quando e se vorrai, un vin brulè insieme a te lo bevo volentieri per parlare questa volta del futuro insieme a te, come facevamo nel passato.
I sarchiaponi nani ora abbiamo capito che non esistono, però noi eravamo lì insieme, vorrei continuare ad esistere sapendo che tu qualche volta ancora ci sei lì con me.



