[Fooling my selfish heart
Going through the motions
But I'm fooling myself
I'm fooling myself
Cause you say you love me
And then you do it again, you do it again..
..Everybody thinks you're well
Everybody thinks I'm ill
Watching me fall apart
Falling under your spell]
Assenza di emozioni.
Mi dovrebbe colpire, dovrebbe forse farmi stare male.
Le passioni umane ci portano a sbagliare ad essere quello che non vorremmo essere. Non ne vedo il problema, in fondo siamo solo re spodestati che si affannano per essere giudicati positivamente dagli altri.
Tu sei buono, tu sei cattivo. E’ una distinzione stupida, superficiale, inutile. Non esiste il migliore, il peggiore, noi esistiamo in quanto matassa indefinita di istinti e di passioni. E’ inutile volersi sottrarre al proprio volere, per non farsi vedere per quelli che in realtà si è. Non esistono giudizi validi e definitivi. E’ una cosa così banale da comprendere eppure nessuno lo sa, forse per un attimo ce ne rendiamo anche conto, ma poi torniamo al punto di partenza. Al voler distinguere, definire, scegliere perché si preferisce una persona piuttosto che un’altra. Al voler mettere ognuno in degli scompartimenti ben definiti.
Perché non me lo hai detto? Semplice, perché lo vorresti fare, ma il pensiero comune ti dice che è sbagliato. E allora ti nascondi dietro al vorrei ma non posso. Se vuoi, puoi, sei solo tu a decidere.
« Rebus angustis animosus atque
fortis appare; sapienter idem
contrahes vento nimium secundo
turgida vela. »
(Quinto Orazio Flacco, Carmina, ode X)